Persiane blindate: come sono fatte e dove tengono

Villetta del Lazio con persiane in acciaio scuro chiuse accanto a infissi neri, vista dalla strada nella luce del tardo pomeriggio

Una persiana d’acciaio chiusa a chiave, e qualcuno che prova con una leva a farla cedere dal bordo. L’anta non si piega, la serratura non si muove. Poi si sente un rumore secco: è l’intonaco che si stacca dal muro, attorno al telaio.

Blindata è un aggettivo, la persiana è un insieme di parti

Di una persiana blindata si dice spesso soltanto che è «di acciaio», come se bastasse. In realtà è un piccolo sistema, in cui ogni parte ha un compito e ogni parte può essere il punto che cede. Sulle classi di resistenza all’effrazione e su cosa misurano abbiamo già scritto in un articolo a parte: qui ci basta ricordare che «blindato» da solo non corrisponde a nessuna misura, e che la sicurezza si legge in una classe certificata per il prodotto intero. Per il confronto con tapparelle e frangisole sul fronte del caldo c’è un altro articolo; qui guardiamo dentro, parte per parte.

  1. Le lamelle e l’anta

    Acciaio zincato, in lamiera o in profili scatolati. Le lamelle, fisse o orientabili, sono la parte che si vede e quella che di norma cede per ultima.

  2. I cardini e il rostro

    Cerniere robuste e, dal lato dei cardini, un rostro fisso che entra nel telaio: se i perni saltano, l’anta resta comunque trattenuta.

  3. La serratura e le aste

    La serratura sta al centro, le aste verticali salgono e scendono nelle loro sedi. Una serratura sola concentra tutta la forza in un punto.

  4. Il catenaccio

    Un paletto che dal montante entra nel telaio o nel muro: tiene l’anta anche lungo il bordo, dove di solito si fa leva.

  5. L’ancoraggio al muro

    Il telaio è fissato con zanche o tasselli. Ogni spinta passa dall’anta al telaio, dal telaio agli ancoraggi e finisce nella muratura: è qui, spesso, che la catena si spezza.

dove si fa leva dove la forza scarica sul muro

L’anta d’acciaio è la parte più facile da fare bene

Le lamelle di una persiana blindata sono d’acciaio, in genere zincato. Nelle schede tecniche dei produttori lo spessore di lamiere e profili si legge in decimi di millimetro, e per lamelle e anta si resta di solito fra circa uno e due millimetri: molto più di una persiana comune. Le lamelle possono essere fisse oppure orientabili. Le fisse sono saldate o bloccate nell’anta, quindi rigide; le orientabili hanno perni e un comando per regolare luce e aria, comodo ma con una parte meccanica in più.

In entrambi i casi l’anta è, di norma, la parte meno probabile da cui comincia il guaio. È la più visibile e la più semplice da dimensionare e da verificare. I problemi stanno altrove, in quello che tiene l’anta al muro.

Cardini e chiusure devono tenere ovunque, non solo al centro

Un’anta d’acciaio pesa molto più di una in alluminio o in legno, e i cardini devono reggerla senza cedere nel tempo. Quelli antistrappo hanno in più un rostro o un gancio fisso dal lato dei cardini: a persiana chiusa entra in un foro del telaio, e se qualcuno lavora sui perni fino a farli saltare l’anta resta comunque trattenuta.

Chi fa leva, del resto, non parte dalla serratura: cerca il bordo e l’angolo, dove l’anta ha più gioco. Per questo le chiusure buone sono distribuite. Una serratura con le sue aste verticali, e in più catenacci o paletti laterali che entrano nel telaio o direttamente nel muro. La forza di chi forza non trova un solo punto su cui concentrarsi.

Il punto debole è spesso dove l’acciaio incontra la muratura

Tutto ciò che anta, cardini e chiusure trattengono deve andare da qualche parte. Una leva spinge sull’anta; l’anta passa la spinta al telaio; il telaio la passa agli ancoraggi, cioè zanche murate o tasselli meccanici e chimici; gli ancoraggi la scaricano nel muro. È una catena, e vale quanto l’anello più debole.

Con un’anta ben costruita l’anello più debole è spesso l’ultimo, perché è l’unico che non decide il costruttore: decide il muro. In una casa non recente può essere laterizio forato, pietra con la malta ormai friabile, un intonaco spesso che sembra muro e non lo è. L’imbotte può essere stretto, vicino allo spigolo, e un tassello messo a ridosso del bordo lavora male. Il risultato è la scena con cui abbiamo aperto: l’acciaio regge, la parete no.

C’è poi una questione di carte. La classe di resistenza si certifica provando la persiana montata in una parete di prova, secondo le istruzioni di montaggio del costruttore, che entrano nel rapporto di prova. Vale quindi per la persiana così provata e così montata. Su un muro diverso nulla garantisce che la prestazione venga con il prodotto, a meno che quelle istruzioni lo prevedano. È lo stesso principio della norma sulla posa dei serramenti, che chiede di mantenere in opera le prestazioni del laboratorio, antieffrazione compresa: ne abbiamo parlato nell’articolo sulla posa a regola d’arte.

Tre domande da fare prima di sceglierla

La prima è sulla carta. La classe è certificata da un laboratorio terzo, per la persiana intera, con telaio, serrature e ancoraggi, e per quale configurazione? Una scheda che elenca spessori e «acciaio rinforzato» descrive dei materiali, non una prestazione.

La seconda riguarda il tuo muro. Con quali ancoraggi sarà fissata, quanti, a che distanza dal bordo del vano? Una risposta seria passa da un sopralluogo, perché un muro si guarda e si tocca prima di dire come si fissa. Da una fotografia si capisce molto, non tutto: per questo il preventivo preliminare parte da misure di massima e foto, e il fissaggio si decide poi, con il posatore, davanti alla parete.

La terza è su chi la posa. Una persiana certificata montata male non è più quella certificata. Chiedi chi la monterà, se conosce muri come il tuo e se il fissaggio sarà documentato.

In condominio la persiana è anche una questione di facciata

Le persiane si vedono da fuori, e la facciata è una parte comune. Passare da persiane in legno a persiane in lamiera d’acciaio cambia colore, disegno delle lamelle e spessore. L’articolo 1122 del Codice civile non permette opere che pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio e chiede di dare preventiva notizia all’amministratore, che ne riferisce all’assemblea. Il regolamento può poi fissare modello e colore con limiti più stretti, e il fissaggio tocca comunque la muratura della facciata: un motivo in più per avvisare per iscritto prima di ordinare. Il quadro completo è nell’articolo sul permesso per cambiare le finestre in condominio.

Una persiana chiusa a chiave è anche una via d’uscita chiusa

La solidità che tiene fuori chi non deve entrare tiene dentro chi deve uscire. Se la persiana si apre solo con una chiave, e la chiave è in un cassetto o in tasca a chi è fuori casa, quella finestra in un’emergenza non è più una via di fuga. Pensa a una camera al primo piano e a una notte in cui bisogna uscire in fretta.

Meglio chiedere prima come si apre da dentro. Esiste un comando interno che non richiede la chiave? Se serve la chiave, ha un posto fisso che tutti in casa conoscono, compresi i ragazzi e le persone più anziane?

Fonti

Riferimenti richiamati nell’articolo. I dati sugli spessori vengono dalle schede tecniche dei produttori e variano da prodotto a prodotto: vanno sempre letti sulla scheda della persiana che si sta valutando. Il singolo caso, in condominio, va valutato con l’amministratore e, se serve, con un tecnico abilitato.

  • UNI EN 1627:2021 — Porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti: resistenza all’effrazione, requisiti e classificazione. In vigore dal 1° luglio 2021, ha sostituito la UNI EN 1627:2011.
  • La UNI EN 1627:2021 e l’eccellenza italiana (Guidafinestra) — La classificazione riguarda il prodotto nel suo insieme e si basa sulle prove di carico statico, dinamico e di attacco manuale (UNI EN 1628, 1629 e 1630 del 2021), con il prodotto montato in una parete di prova.
  • Protezione antieffrazione: ift sulla nuova EN 1627 (Guidafinestra) — I produttori devono fornire nelle istruzioni di montaggio le informazioni sul tipo di parete adatta, e le istruzioni vanno incluse nel rapporto di prova.
  • UNI 11673-1 — Posa in opera di serramenti, requisiti e verifica del progetto di posa: i fissaggi devono essere coerenti con i carichi e con le eventuali prestazioni antieffrazione del serramento.
  • Art. 1117 del Codice civile — Parti comuni dell’edificio, fra cui le facciate e i muri maestri.
  • Art. 1122 del Codice civile — Opere su parti di proprietà o uso individuale: divieto di pregiudicare il decoro architettonico e preventiva notizia all’amministratore.
  • Persiane blindate
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  • Ancoraggio al muro
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Domande frequenti

Le risposte rapide

Cosa significa che una persiana è blindata?

Di per sé nulla di misurabile: è un aggettivo che chiunque può usare. In genere indica una persiana in acciaio con telaio rinforzato, cardini antistrappo e chiusure a più punti. L’unica informazione verificabile è la classe di resistenza all’effrazione secondo la UNI EN 1627, certificata per la persiana intera.

Di quali parti è fatta una persiana blindata?

Di lamelle e anta in acciaio, cardini con perni o rostri antistrappo, una serratura con aste, catenacci o paletti che entrano nel telaio o nel muro, e un telaio fissato alla muratura con zanche o tasselli. Ogni parte può essere il punto che cede, e la persiana tiene quanto la più debole.

Qual è il punto più debole di una persiana blindata?

Spesso è l’ancoraggio al muro, non l’anta. Ogni spinta passa dall’anta al telaio, dal telaio agli ancoraggi e da questi alla muratura. Se il muro è vecchio, friabile o stretto vicino allo spigolo, può cedere prima dell’acciaio.

Una persiana blindata si può montare su qualsiasi muro?

No. La classe certificata si riferisce al prodotto montato come previsto dal costruttore, nelle istruzioni di montaggio. Su un muro diverso da quello previsto bisogna verificare che il fissaggio sia adeguato, ed è una cosa che si capisce al sopralluogo, guardando e toccando la muratura.

In condominio posso mettere persiane blindate?

Le persiane si vedono dalla facciata, che è parte comune. L’articolo 1122 del Codice civile vieta le opere che pregiudicano il decoro architettonico e chiede di dare preventiva notizia all’amministratore. Colore, disegno delle lamelle e modello possono essere fissati dal regolamento, che va letto prima di scegliere.

Una persiana blindata chiusa a chiave è sicura in caso di emergenza?

Può diventare una via di fuga chiusa. Se si apre solo con una chiave che non è a portata di mano, quella finestra non è più un’uscita. Conviene chiedere prima come si apre da dentro e dove tenere la chiave, in modo che tutti in casa sappiano trovarla.

Vuoi sapere se il tuo muro regge una persiana blindata?

Mandaci due fotografie della finestra, da dentro e da fuori, compreso lo spigolo del vano, e raccontaci che casa è. Il fissaggio si decide poi al sopralluogo con il posatore, guardando il muro da vicino.

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