Quanto durano gli infissi: i pezzi che cedono per primi

Facciata color ocra con due finestre affiancate: una vecchia in legno con la vernice scrostata e una nuova dello stesso colore, dal telaio sottile e pulito

È una delle domande che arrivano più spesso, di solito da chi ha finestre che hanno visto passare più di un proprietario. Chi la fa si aspetta un numero. La risposta vera è un’altra.

Una finestra non scade

Una finestra non invecchia tutta insieme. È fatta di pezzi diversi, e ogni pezzo invecchia con i suoi tempi: c’è quello che cede presto e si cambia in mezz’ora, e quello che dura quanto la casa.

Per questo la domanda utile non è «quanti anni ha la mia finestra», ma «in che stato sono i suoi pezzi». Due finestre dello stesso anno possono trovarsi in condizioni opposte: dipende da come sono state fatte, da come sono state montate e da quanto sono state curate.

I pezzi, dal più fragile al più resistente

Qui sotto c’è una finestra smontata nei suoi quattro pezzi, come si presenta dopo anni d’uso: tre hanno finito, il telaio tiene. Quelli che si possono cambiare, cambiali pure con un tocco: il resto della finestra resta dov’è.

  • Guarnizioni
  • Ferramenta
  • Vetrocamera
  • Telaio Non si cambia a pezzi
  1. Le guarnizioni

    Le prime a cedere. Sole, freddo e anni le induriscono, e una guarnizione dura non fa più tenuta. Si cambiano da sole, senza toccare il resto.

  2. La ferramenta

    Cerniere, chiusure e maniglia si consumano con l’uso. Si registrano, si lubrificano e si cambiano a pezzi, finché i ricambi esistono.

  3. La vetrocamera

    Il punto debole è la sigillatura lungo il bordo. Quando cede, il vetro si appanna dentro e nessun panno lo pulisce. Si cambia, e il telaio resta.

  4. Il telaio

    Il pezzo che dura di più: un profilo di qualità, posato bene e mantenuto, dura decenni. Non si cambia a pezzi: si guarda com’è nato.

Sulla ferramenta c’è un limite che non dipende dall’usura: su serramenti molto vecchi i ricambi a volte non esistono più, e ogni riparazione diventa provvisoria. La vetrocamera, invece, si sostituisce senza toccare il telaio, come abbiamo raccontato in quando basta cambiare il vetro.

Per il telaio, più del materiale contano la qualità del profilo e la posa. Il legno arriva lontano se la vernice viene curata; PVC e alluminio chiedono meno attenzioni.

Vetrocamera di una finestra datata con un alone lattiginoso fra le due lastre, visibile nella parte bassa del vetro

Quello che la manutenzione allunga

Una buona parte della vita di una finestra dipende da cose semplici: guarnizioni pulite, fori di scarico dell’acqua liberi, ferramenta oliata e registrata, vernice ritoccata sulle parti esposte. È il giro di controllo che abbiamo messo in fila nella manutenzione prima dell’inverno. Fatta con costanza, tiene in forma un serramento sano per molti anni in più.

Quello che nessuna manutenzione cambia

Ci sono però limiti che non vengono dall’usura, ma da come la finestra è nata. Nessuna cura li corregge:

  • Il vetro singolo. Una lastra sola isola poco, e resta così.
  • L’alluminio senza taglio termico. Il metallo porta dentro freddo e caldo; nessun vetro nuovo compensa un profilo così.
  • Il telaio deformato o degradato. Legno marcito in basso, profili imbarcati, ante che non combaciano più.
  • I ricambi introvabili. Quando la ferramenta non esiste più, la finestra funziona finché regge.
Vecchia finestra scorrevole in alluminio senza taglio termico, con vetro singolo e il profilo metallico opaco e segnato dagli anni, sopra un termosifone

Le finestre montate fino agli anni Ottanta ricadono spesso in almeno uno di questi casi, perché sono nate quando l’isolamento si chiedeva in modo molto diverso da oggi. Non vuol dire che vadano cambiate per forza: vuol dire che è lì che conviene guardare per primo.

Quando smettono di convenire

Una finestra smette di convenire non quando compie un certo numero di anni, ma quando tenerla costa più di quello che rende. In pratica, quando la manutenzione diventa continua e ogni inverno c’è qualcosa da sistemare; quando il freddo, la condensa o il rumore restano anche con guarnizioni e ferramenta a posto; quando la causa del disagio è uno dei limiti di nascita.

I segnali da tenere d’occhio li abbiamo raccolti in quando conviene cambiare gli infissi. E prima di decidere vale la pena capire da dove se ne va davvero il calore: non sempre è la finestra.

Cinque minuti, finestra per finestra

  1. Le guarnizioni: schiacciale con un dito. Se restano schiacciate o si crepano, hanno finito.
  2. Il vetro: se fra le lastre c’è un alone che non si toglie, la vetrocamera è da cambiare.
  3. L’angolo basso del telaio: è il punto dove il degrado si vede per primo, soprattutto sul legno.
  4. La maniglia e le ante: se chiudono male anche dopo una registrazione, la ferramenta è stanca.
  5. Il profilo: se è alluminio sottile e freddo al tatto d’inverno, probabilmente non ha il taglio termico.

Le prime quattro cose si sistemano pezzo per pezzo. La quinta, di solito, no.

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Domande frequenti

Le risposte rapide

Quanti anni dura una finestra?

Dipende dal pezzo. Il telaio di un serramento di buona qualità, ben posato e mantenuto, dura decenni; le guarnizioni e la ferramenta molto meno, e la sigillatura della vetrocamera sta nel mezzo. Per questo non esiste un numero unico: si guarda lo stato dei singoli componenti, non l’età della finestra.

Qual è la prima cosa che si rovina?

Di solito le guarnizioni: con il tempo, il sole e il freddo si induriscono e smettono di fare tenuta. È anche la cosa più semplice da sistemare, perché si sostituiscono senza cambiare la finestra.

Il legno dura meno del PVC e dell’alluminio?

Non per forza. Il legno dura a lungo se la vernice viene curata, soprattutto sulle parti esposte a sole e acqua; trascurato, si degrada prima. PVC e alluminio chiedono meno manutenzione. La differenza vera la fa la qualità del profilo e della posa, più del materiale in sé.

Come capisco se la vetrocamera è finita?

Il segno più chiaro è l’appannamento dentro la camera, fra le due lastre, che non si toglie pulendo. Vuol dire che la sigillatura perimetrale ha ceduto e la camera non isola più. Si sostituisce la vetrocamera, senza toccare il telaio se è sano.

Le finestre degli anni Settanta vanno cambiate per forza?

Non per forza, ma spesso conviene. Le finestre montate fino agli anni Ottanta hanno frequentemente il vetro singolo o profili in alluminio senza taglio termico, due cose che nessuna manutenzione può correggere. Se il telaio è in legno massello sano, a volte si può ragionare su interventi mirati; se è alluminio senza taglio termico, quasi mai.

La manutenzione allunga davvero la vita degli infissi?

Sì, sui pezzi che si consumano: guarnizioni pulite durano di più, una ferramenta oliata e registrata lavora meglio e più a lungo, una vernice ritoccata in tempo protegge il legno. Quello che la manutenzione non può fare è cambiare le prestazioni di base del serramento.

Non sai quanto hanno ancora da dare le tue finestre?

Mandaci due fotografie, da dentro e da fuori, e un primo piano dell’angolo basso del telaio, e dicci più o meno quando sono state montate. Capiamo insieme se servono manutenzione, un pezzo nuovo o un serramento nuovo.

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