Quanto durano gli infissi: i pezzi che cedono per primi
È una delle domande che arrivano più spesso, di solito da chi ha finestre che hanno visto passare più di un proprietario. Chi la fa si aspetta un numero. La risposta vera è un’altra.
Una finestra non scade
Una finestra non invecchia tutta insieme. È fatta di pezzi diversi, e ogni pezzo invecchia con i suoi tempi: c’è quello che cede presto e si cambia in mezz’ora, e quello che dura quanto la casa.
Per questo la domanda utile non è «quanti anni ha la mia finestra», ma «in che stato sono i suoi pezzi». Due finestre dello stesso anno possono trovarsi in condizioni opposte: dipende da come sono state fatte, da come sono state montate e da quanto sono state curate.
I pezzi, dal più fragile al più resistente
Qui sotto c’è una finestra smontata nei suoi quattro pezzi, come si presenta dopo anni d’uso: tre hanno finito, il telaio tiene. Quelli che si possono cambiare, cambiali pure con un tocco: il resto della finestra resta dov’è.
- Guarnizioni
- Ferramenta
- Vetrocamera
- Telaio Non si cambia a pezzi
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Le guarnizioni
Le prime a cedere. Sole, freddo e anni le induriscono, e una guarnizione dura non fa più tenuta. Si cambiano da sole, senza toccare il resto.
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La ferramenta
Cerniere, chiusure e maniglia si consumano con l’uso. Si registrano, si lubrificano e si cambiano a pezzi, finché i ricambi esistono.
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La vetrocamera
Il punto debole è la sigillatura lungo il bordo. Quando cede, il vetro si appanna dentro e nessun panno lo pulisce. Si cambia, e il telaio resta.
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Il telaio
Il pezzo che dura di più: un profilo di qualità, posato bene e mantenuto, dura decenni. Non si cambia a pezzi: si guarda com’è nato.
Sulla ferramenta c’è un limite che non dipende dall’usura: su serramenti molto vecchi i ricambi a volte non esistono più, e ogni riparazione diventa provvisoria. La vetrocamera, invece, si sostituisce senza toccare il telaio, come abbiamo raccontato in quando basta cambiare il vetro.
Per il telaio, più del materiale contano la qualità del profilo e la posa. Il legno arriva lontano se la vernice viene curata; PVC e alluminio chiedono meno attenzioni.
Quello che la manutenzione allunga
Una buona parte della vita di una finestra dipende da cose semplici: guarnizioni pulite, fori di scarico dell’acqua liberi, ferramenta oliata e registrata, vernice ritoccata sulle parti esposte. È il giro di controllo che abbiamo messo in fila nella manutenzione prima dell’inverno. Fatta con costanza, tiene in forma un serramento sano per molti anni in più.
Quello che nessuna manutenzione cambia
Ci sono però limiti che non vengono dall’usura, ma da come la finestra è nata. Nessuna cura li corregge:
- Il vetro singolo. Una lastra sola isola poco, e resta così.
- L’alluminio senza taglio termico. Il metallo porta dentro freddo e caldo; nessun vetro nuovo compensa un profilo così.
- Il telaio deformato o degradato. Legno marcito in basso, profili imbarcati, ante che non combaciano più.
- I ricambi introvabili. Quando la ferramenta non esiste più, la finestra funziona finché regge.
Le finestre montate fino agli anni Ottanta ricadono spesso in almeno uno di questi casi, perché sono nate quando l’isolamento si chiedeva in modo molto diverso da oggi. Non vuol dire che vadano cambiate per forza: vuol dire che è lì che conviene guardare per primo.
Quando smettono di convenire
Una finestra smette di convenire non quando compie un certo numero di anni, ma quando tenerla costa più di quello che rende. In pratica, quando la manutenzione diventa continua e ogni inverno c’è qualcosa da sistemare; quando il freddo, la condensa o il rumore restano anche con guarnizioni e ferramenta a posto; quando la causa del disagio è uno dei limiti di nascita.
I segnali da tenere d’occhio li abbiamo raccolti in quando conviene cambiare gli infissi. E prima di decidere vale la pena capire da dove se ne va davvero il calore: non sempre è la finestra.
Cinque minuti, finestra per finestra
- Le guarnizioni: schiacciale con un dito. Se restano schiacciate o si crepano, hanno finito.
- Il vetro: se fra le lastre c’è un alone che non si toglie, la vetrocamera è da cambiare.
- L’angolo basso del telaio: è il punto dove il degrado si vede per primo, soprattutto sul legno.
- La maniglia e le ante: se chiudono male anche dopo una registrazione, la ferramenta è stanca.
- Il profilo: se è alluminio sottile e freddo al tatto d’inverno, probabilmente non ha il taglio termico.
Le prime quattro cose si sistemano pezzo per pezzo. La quinta, di solito, no.
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