Vetro crepato da solo? Guarda da dove parte la crepa

Nessun urto, nessun rumore, e una mattina il vetro ha una crepa. Succede davvero, e quasi sempre ha una causa precisa: il sole, un’ombra, o un difetto nascosto.

Vetro di una finestra con una lunga crepa sottile che parte dal bordo basso del telaio e attraversa la lastra, con i tetti della città nella luce dorata del mattino

Nessun colpo, nessun rumore nella notte. Una mattina tiri su la tapparella e sul vetro c’è una crepa che ieri non c’era, a volte da un bordo all’altro della lastra.

Prima di pensare al peggio, guarda bene la crepa: la sua forma dice cosa è successo. Il vetro reagisce al caldo, al freddo e ai colpi, e ogni causa lascia una firma diversa, che si legge a occhio nudo. Le storie possibili sono tre: il sole, un colpo che nessuno ha visto, un difetto nascosto nel vetro.

Tre crepe, tre storie

Il punto da guardare è sempre lo stesso: dove comincia la crepa.

  1. Il sole: parte dal bordo

    Nasce sul bordo della lastra, quasi ad angolo retto con il telaio, e poi si allunga nel vetro curvando, di solito con pochi rami. È la firma dello shock termico: il sole ha scaldato il centro mentre il bordo restava freddo.

  2. L’urto: parte da un punto

    Un sassolino alzato dal tosaerba, un ramo, la grandine. C’è un punto d’impatto, a volte con una minuscola scheggiatura, e da lì le crepe si aprono a raggiera, come una stella. Se trovi quel punto la causa è chiara, anche se nessuno ha visto il colpo.

  3. Il temperato: tutto in un colpo

    Il vetro temperato non si crepa: cede tutto insieme e si riduce in granuli piccoli e poco taglienti. Se i frammenti restano nel telaio, al centro si riconosce spesso una figura «a farfalla», due frammenti più grandi affiancati: è la firma tipica di un difetto nascosto nel vetro.

Perché il sole crepa un vetro

Si chiama shock termico, ed è la causa più frequente. Il sole scalda il centro della lastra, che si dilata. Il bordo, chiuso nel telaio o in ombra, resta freddo e non lo segue. La lastra si trova tirata fra una parte che si allarga e una che resta ferma, e se la differenza di temperatura è troppo forte cede proprio lì, sul bordo.

Il momento tipico è una mattina fredda e limpida: il sole basso batte su un vetro ancora gelato dalla notte, e il centro si scalda molto più in fretta del bordo.

Tenda a rullo scura abbassata a metà davanti a una grande finestra: la parte alta del vetro è in ombra, quella bassa al sole di una mattina d’inverno

A far pendere la bilancia, di solito, sono dettagli di casa che nessuno guarda. Un’ombra che copre solo metà lastra, come quella di una persiana socchiusa, di un balcone o di un albero, lascia due temperature diverse sulla stessa superficie. Una pellicola adesiva scura assorbe più calore e allarga la distanza fra il centro e il bordo. Una tenda scura tenuta molto vicina al vetro trattiene il calore fra sé e la lastra, e se ne copre solo una parte ha lo stesso effetto dell’ombra. Conta anche una fonte di calore puntata contro, come un termosifone proprio sotto una grande vetrata o un getto d’aria calda. E un bordo scheggiato al momento del taglio o della posa è il punto da cui una crepa parte più facilmente.

Il temperato che si sbriciola

Il vetro temperato è quello che, quando si rompe, si riduce in granuli piccoli e poco taglienti: per questo si usa dove conta la sicurezza. In produzione, però, al suo interno può restare una minuscola inclusione di solfuro di nichel, invisibile a occhio nudo, che con il tempo cambia volume. Un giorno, senza nessun motivo apparente, la lastra cede tutta in una volta.

Lastra di vetro temperato rotta ancora nel telaio, ridotta in migliaia di piccoli granuli uniti fra loro

Se i granuli sono rimasti nel telaio, prima di toglierli vale la pena guardarli da vicino. Al centro della rottura si riconosce spesso una figura «a farfalla»: due frammenti più grandi degli altri, affiancati. Nel punto in cui si toccano, a volte, con una lente si vede un granello minuscolo: è l’inclusione, il segno tipico di una rottura partita da dentro il vetro e non da un colpo.

È un fenomeno raro, ma esiste, e per ridurne il rischio c’è una prova in forno prevista dalla norma UNI EN 14179, l’heat soak test: le lastre temperate restano per ore ad alta temperatura, e quelle con un’inclusione pericolosa, nella maggior parte dei casi, si rompono lì invece che a casa. Si chiede soprattutto per temperati grandi, in posizioni esposte o in altezza. Su come si comportano temperato e stratificato quando si rompono ne abbiamo parlato in vetri e sicurezza in casa.

Nelle prime ore

Una lastra crepata può cedere all’improvviso, anche quando sembra ferma. Quattro cose da fare, in quest’ordine:

  1. Non toccare la crepa e non premerci sopra. Se il vetro temperato si è sbriciolato, i granuli si tolgono con i guanti.
  2. Fotografa la crepa da vicino, soprattutto il punto in cui tocca il telaio: è lì che si legge la causa.
  3. Annota cosa c’è davanti al vetro, dalle ombre alle pellicole, dalle tende alle fonti di calore: per chi dovrà sostituirlo è l’informazione più utile.
  4. Se i serramenti sono recenti, segnalalo a chi li ha forniti. E controlla la polizza della casa: alcune prevedono la voce «rottura lastre».

Si cambia la lastra, non la finestra

Quasi sempre la finestra non c’entra: il telaio è sano e si sostituisce solo la lastra o la vetrocamera, come abbiamo raccontato parlando di quando basta cambiare il vetro.

Prima, però, va capita la causa. Se la crepa è nata da un’ombra fissa o da una pellicola scura, un vetro nuovo messo nelle stesse condizioni rischia di fare la stessa fine. A volte basta togliere la pellicola; a volte, su una lastra grande e molto esposta, conviene scegliere un vetro che regga meglio le differenze di temperatura. È una delle domande da fare sul vetro prima di firmare.

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Domande frequenti

Le risposte rapide

Un vetro può davvero rompersi da solo?

Sì, senza nessun urto. Le cause sono due: lo shock termico, quando parti diverse della stessa lastra hanno temperature molto diverse, e, solo nei vetri temperati, un’impurità interna che con il tempo fa cedere la lastra.

Perché succede più spesso in certe stagioni?

Perché allo shock termico servono due cose insieme: un vetro freddo e un sole forte. Per questo capita soprattutto nella stagione fredda, nelle giornate limpide, sulle vetrate esposte al sole.

Le pellicole oscuranti possono far rompere il vetro?

Possono favorirlo, perché una pellicola scura assorbe più calore e aumenta la differenza di temperatura fra il centro e il bordo della lastra. Prima di applicarne una su un vetro esposto al sole conviene chiedere se quel vetro la regge.

Devo cambiare tutta la finestra?

Quasi mai: se il telaio è sano si sostituisce solo la lastra o la vetrocamera. Prima però conviene capire la causa, perché un vetro nuovo messo nelle stesse condizioni può fare la stessa fine.

Hai trovato una crepa e non sai da dove viene?

Fotografala da vicino, soprattutto il punto in cui tocca il telaio, e raccontaci com’è esposta la finestra e cosa c’è davanti al vetro. Da lì si capisce quasi sempre la causa, e se basta cambiare la lastra.

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